Legge e Ordine

Nell'impero la volontà del Tiranno è legge. Come fonte di legittimazione della legge, egli è anche l'ultima corte di appello, a cui tutti, in teoria, possono rivolgersi. In realtà il codice legislativo di Hagar è sostanzialmente simile a quello vigente nelle varie città stato precedenti la formazione dell'impero. Le leggi sono raccolte nel Kitab al Fiqh (Libro della legge) e sono anche incise su lastre di pietra nella sala del trono del Tiranno.

L'amministrazione quotidiana della giustizia spetta ai Qadi (giudici). Formatisi alla Casa del Sapere di Hagar, questi funzionari si occupano della giustizia ordinaria. Sebbene in teoria si possano occupare sia di giustizia civile che penale, è normale che nelle città o nei distretti più grandi tendano a specializzarsi a seconda del tipo di reato o per luogo. Ad esempio ogni bazaar ha un qadi designato solo per ascoltare le liti dei mercanti e degli acquirenti.

Non esistono giurie. Il qadi ascolta entrambi i litiganti, gli eventuali testimoni ed esamina le prove portate. Quindi emette una sentenza che ha effetto immediato. È possibile appellarsi presso una corte di livello superiore fino a giungere alla corte del Tiranno stesso, ma è necessario convincere altri tre qadi o pandit esperti di diritto ad appoggiare la richiesta. Se un qadi desidera approfondire un caso o non è convinto dalle prove esibite, può far condurre delle indagini supplementari dalle guardie direttamente alle sue dipendenze.

La giustizia è rapida e in genere piuttosto severa: pene corporali e lavori forzati sono preferiti alle pene detentive. La pena di morte è riservata ai crimini maggiori. La prigione in genere è solo un luogo per detenuti in attesa di processo.  L'eccezione è rappresentata da alcune carceri riservate a prigionieri  molto importanti, che non è ancora opportuno uccidere. La locazione di queste prigioni è ignota alla maggior parte della gente.

Il mantenimento dell'ordine è affidato a vari corpi: nelle città i governanti locali sono tenuti a mantenere corpi di guardie adeguati, mentre nelle campagne sono i mansabdar (feudatari) a dover assolvere a questo compito. È bene notare che se questi corpi sono mantenuti dai potenti locali, le guardie sono reclutate dagli ufficiali in comando (Sharif) che a loro volta sono nominati direttamente dal Tiranno e devono fedeltà assoluta solo a lui.

 

 

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